Gamma Interferon, 45 rinvii a giudizio

2655

Si è conclusa con un proscioglimento e 41 rinvii a giudizio, per il processo che prenderà il via il 26 ottobre, l’udienza preliminare nei confronti dei 46 imputati coinvolti a vario titolo nell’inchiesta “Gamma Interferon” su abigeati, macellazioni clandestine e false certificazioni nei controlli sul bestiame. Tre persone hanno scelto invece il rito alternativo.
Davanti al Gup di Patti, Eugenio Aliquò si è conclusa stasera la fase preliminare che ha visto 27 persone imputate di associazione a delinquere. A tutti gli imputati sono contestati, a vario titolo, reati che vanno dal furto all’uccisione di animali, dalla ricettazione alla adulterazione, detenzione e commercio di sostanze alimentari nocive, dalla diffusione di malattie infettive alla truffa ai danni dell’Agea (alcuni dei capi di imputazioni sono però caduti già in questa fase). La posizione archiviata è quella di Nicolò Oriti Titì, di Alcara Li Fusi, difeso dall’avvocato Santino Trovato. Niente giudizio, con restituzione degli atti al pm, anche per Sebastiano Giuseppe Liuzzo Scorpo di Tortorici, per mancanza della formulazione dell’imputazione.
Tra gli accusati anche alcuni dei veterinari in servizio presso il dipartimento Asp di Sant’Agata Militello, verso cui sono ipotizzati omissione nei controlli sanitari e falsificazione di atti d’ufficio. Le indagini furono condotte dai poliziotti del Commissariato di Sant’Agata Militello e culminate nel blitz del 14 Dicembre 2016 con l’esecuzione di 33 misure cautelari.