San Fratello, contadino assolto dall’accusa di minacce gravi

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Assolto perché il fatto non sussiste.
E’ la sentenza emessa dal giudice monocratico di Patti, Rita Sergi, nei confronti di Alfio Iraci, 60 anni, allevatore di San Fratello. L’uomo era accusato di minacce gravi nei confronti di Benedetto Salanitro, anche lui sessantenne e contadino del centro nebroideo.
La vicenda risale al mattino del 2 ottobre di 5 anni fa, quando Iraci si presentò ai Carabinieri denunciando un episodio gravissimo avvenuto poco prima in contrada Pocopaglia. Disse, infatti, di essere stato attinto da un colpo di fucile esploso nei suoi confronti da Iraci, con il quale aveva pessimi rapporti per questioni inerenti confini di proprietà.
Salanitro mise a verbale che, intorno alle 6,30, mentre cominciava ad albeggiare, sentì un colpo di fucile esploso in aria nel podere vicino. Provò a farsi notare ma, stando sempre al suo racconto, venne attinto da un pallino esploso da una trentina di metri.
Non subì gravi conseguenze ma, qualche mese dopo, durante un controllo medico gli venne rinvenuto un pallino di piombo sotto la cute nella zona pettorale.
Così finì sotto processo con l’accusa di minaccia grave. Il Pm aveva chiesto tre mesi di reclusione ma, il giudice ha accolto la tesi della difesa rappresentata dagli avvocati Alfio Pappalardo e Giuseppe Mancuso ed ha mandato assolto l’imputato con formula piena.