Romeno assolto da violenza sessuale sui figli minorenni dell’ex convivente

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Nasce da un contesto degradato e da una situazione familiare complicata la lunga odissea giudiziaria di un uomo di origine romena ma residente a Santo Stefano Camastra, finito sotto processo con l’infamante accusa di aver abusato sessualmente dei due figli minorenni dell’allora convivente.

Ad incastrarlo una lettera consegnata ad una assistente sociale nel 2012 dalla figlia minore della donna (all’epoca 13enne) con la quale la ragazzina parlava di atti sessuali cui lei ed il fratello sarebbero stati sottoposti.
Accuse poi confermate davanti agli investigatori che indagarono l’uomo mandandolo a processo.
Adesso, a sei anni dai fatti, il Tribunale Penale di Patti, in composizione collegiale, Presidente Sandro Potestio a latere Rita Sergi e Vincenzo Mandanici, dopo una lunga istruttoria, ha assolto un rumeno, dall’accusa di violenza sessuale
Nel corso del processo è stata ricostruita la vicenda e rilette dichiarazioni della ragazze durante l’incidente probatorio svoltosi in modalità protetta. Accuse verso il patrigno nelle quali si parlava di atti sessuali nei confronti della minore e di altre accuse bei confronti del cittadino romeno di averla  costretta a compiere atti sessuali col fratellino, approfittando dell’assenza della madre. Gli avvocati Antonio Di Francesco e Salvatore Giannone sono riusciti a smontare l’accusa evidenziando numerose contraddizioni nel racconto ed ottenendo, alla fine, l’assoluzione per il loro assistito.

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