venerdì, Novembre 27, 2020

Capo d’Orlando, i rilievi della Corte dei Conti al bilancio

“Nel bilancio comunale permangono numerose rilevanti irregolarità contabili e criticità di bilancio che, ove non vengano corrette, sono foriere di risultati di amministrazione non veritieri e non rispondenti alle disposizioni contabili vigenti, mettendo a rischio gli equilibri di bilancio e inasprendo le tensioni in termini di cassa, con il ricorso ad anticipazioni di tesoreria e il permanere di irrisolte difficoltà di riscossione delle entrate”.

E’ questo il passaggio cruciale della deliberazione della Corte dei Conti in ordine ai bilanci 2015 e 2016 del comune di Capo d’Orlando esaminati nell’udienza del 3 maggio scorso.
L’organo di controllo, in particolare, contesta la mancata determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità, l’assenza di accantonamenti per spese legali e contenzioso e l’omesso accantonamento delle quote per anticipazioni di liquidità della Cassa Depositi e Prestiti.
Situazioni che mettono in seria difficoltà il comune provocando mancanza di liquidità.
A questo, infatti, si aggiunge la difficoltà di incassare i debiti che il comune di Capo d’Orlando vanta per i servizi erogati.
L’ente, che non si è presentato all’udienza davanti ai giudici contabili, aveva affidato ad alcune relazioni scritte la propria posizione, che è stata esaminata ed inserita agli atti.
Mentre sul disavanzo di gestione da mezzo milione per il 2015 il comune non ha presentato alcuna contrapposizione, per il ricorso alle anticipazioni di cassa contestate dalla Corte dei Conti, il comune ha evidenziato che ciò è stato determinato principalmente dalla riduzione dei trasferimenti statali e dall’istituzione del fondo di solidarietà comunale, introdotto nel 2013. Una situazione da tenere quindi sotto osservazione affinchè il comune rimuova le irregolarità accertate, garantendo gli accantonamenti prudenziali necessari in riferimento alle passività potenziali, a quantificare correttamente il Fondo dei Crediti di Dubbia Esigibilità, includendo tutte le voci di entrata per quali si registrano difficoltà di esazione e operando gli accantonamenti in percentuale congrua.
“Occorre – scrive a Corte dei Conti – che vengano parallelamente adeguati i programmi di spesa alla reale capacità di riscossione delle entrate anche mediante il potenziamento dell’utilizzo di strumenti coattivi, assicurando così gradatamente il tempestivo pagamento delle obbligazioni e riducendo il ricorso alle anticipazioni di tesoreria”.
Interventi richiesti già per l’approvazione del prossimo bilancio.

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