Capo d’Orlando, l’Mgl attacca sugli arretrati corrisposti a metà

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Non si placa il malcontento tra i contrattisti del comune di Capo d’Orlando per il ritardo nel pagamento degli stipendi. Proprio in questi giorni i precari dovrebbero recepire due delle quattro mensilità che avanzano mentre sta maturando l’altro mese.

Ma il “Movimento Giovani Lavoratori”, con Massimo Bontempo, Pippo Leggio e Maria Fiorello della segreteria regionale, contesta la decisione del sindaco di non saldare il dovuto.
«Siamo sempre alle solite, è una vergogna- dicono i precari- dal 19 giugno il Comune ha nelle proprie casse la somma di 548.225 euro, utile a pagare tre mensilità ai dipendenti a tempo determinato. Il sindaco, a precisa domanda, ha affermato che non si possono pagare tre stipendi perché la somma trasferita dalla Regione non è bastevole e quindi saranno pagati due mensilità».
Il Mgl rintuzza il sindaco «perché, come si legge, il contributo erogato dalla Regione deve essere utilizzato esclusivamente per la corresponsione degli stipendi a 24 ore, così come previsto dalla normativa vigente. Infatti i trasferimenti regionali sono al netto di ogni eventuale indennità non contrattualmente prevista e di eventuale lavoro straordinario autorizzato (integrazioni orarie a 36 ore, indennità varie) quindi l’ente deve porre a proprio carico le spese non previste dallo stesso contributo e così facendo non si creerebbero tali spiacevoli inconvenienti e le somme erogate dalle Regione più quelle poste a carico del bilancio comunale, sarebbero congrue per pagare quanto dovuto. La verità che fa più male è l’indifferenza verso le famiglie che non riescono più a sostenere questo “gioco al massacro”, costrette a vivere nella povertà, subendo i solleciti per il pagamento dell’affitto, delle bollette della luce e quant’altro»