Barcellona, “ballano” le vertenze su rifiuti ed operatori ecologici

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I lavoratori impegnati nel servizio di igiene ambientale a Barcellona decideranno in queste ore come regolarsi nell’attesa di trovare sul loro conto gli accrediti dello stipendio di maggio o come si prevede un acconto di sostanza; in caso contrario potrebbero avviare iniziative clamorose di protesta, ben al di là dello stato di agitazione che non è stato tuttora revocato.

Hanno preferito attendere un giorno, consapevoli soprattutto delle difficoltà che sta vivendo attualmente la comunità di Barcellona; con grande responsabilità, hanno deciso di aspettare ancora. Nel frattempo la città da giorni è in piena emergenza e la provocazione della Legambiente del Longano di far intervenire l’esercito va ben oltre la provocazione. E’ stato accertato anche ieri come le isole ecologiche mobili si riempiono in meno di quarantacinque minuti da quando vengono sistemate nelle aree previste. Ma non vengono riempite solo di rifiuti differenziati, ma anche di indifferenziati. Scaricano qui anche i cittadini che non vogliono fare il porta a porta? Scaricano anche quelli che provengono dai paesi vicini? L’amministrazione conosce queste informazioni? Oggi più che mai devono essere operative le telecamere di videosorveglianza e soprattutto, almeno per i primi tempi, avere la presenza di un “sorvegliante”, che svolga anche le funzioni di dare informazioni ai cittadini. In ogni caso, visto che la “Dusty” ha presentato una richiesta per un incontro a Palazzo Longano per studiare i correttivi, è inutile perdere tempo, perché la situazione rischia di sfuggire completamente di mano.