Galati Mamertino: “Dalla parte degli allevatori onesti!”

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Visto che sussiste il serio rischio che gli allevatori di Galati Mamertino e dei Nebrodi siano penalizzati dal ricalcolo previsto dall’Agea riguardo ai titoli sugli appezzamenti di terreno, io mi schiero apertamente dalla loro parte. E’ questa la posizione del vice sindaco di Galati Mamertino Vincenzo Amadore, che, sull’argomento, ha chiesto spiegazioni all’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera.

L’ Agea ha fatto sapere che prima di pagare il saldo delle domande uniche 2017 occorre effettuare un aggiornamento dei titoli e tale aggiornamento è condizionato dalla definizione dei titoli 2015 con il rischio che la stessa Agea – senza l’aggiornamento pervenuto dalle regioni – possa procedere al ritiro dei titoli non utilizzati per due anni consecutivi. Altre regioni d’Italia – Basilicata, Campania, Valle d’Aosta, Sardegna – hanno già provveduto ad inoltrare i dati. La Sicilia deve chiarire immediatamente la propria posizione, poiché l’imminente scadenza imposta da Agea a tutte le regioni per l’invio dei dati sulle Plt – pascoli tradizionali locali – potrebbe mettere in crisi la già fragile economia degli allevatori. “Da amministratori abbiamo il dovere di difendere ogni attività che crea economia e occupazione, ha ribadito ancora Amadore, facendo una netta distinzione e condannando in maniera inequivocabile quella parte minoritaria che ha abusato del sistema truffando la comunità europea ma difendendo con forza i tanti onesti allevatori che rappresentano la fetta più grossa della categoria.” Ed in ultimo una stoccata sulla trasmissione di domenica scorsa condotta su La7 da Massimo Giletti: “Siamo stanchi di sentire ogni domenica il conduttore di “Non è l’Arena”, umiliare la Sicilia parlando di “mafia dei nebrodi”!! Sento il dovere di condannare fermamente ogni tipo di attività illegale, ma ancora di più ogni tipo di speculazione. La Sicilia ha combattuto la mafia pagando col sangue di eroi veri come Falcone e Borsellino e non possiamo consentire che  i vari “paladini dell’antimafia” facciano carriera sulle spalle di tanti onesti lavoratori.”