Progettavano attentato a magistrato di Barcellona, sei a giudizio

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La notizia era stata riportata negli ultimi giorni dell’agosto scorso in esclusiva dal quotidiano “Gazzetta del Sud”. Oggi è lo stesso quotidiano messinese a riprenderla, indicando i nomi delle sei persone accusate di avere progettato un attentato contro il pubblico ministero di origini torinesi, Federica Paiola, in servizio presso la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

Per la vicenda, i due giornalisti che hanno redatto il pezzo – sempre secondo quanto riportato dalla Gazzetta- hanno ricevuto una citazione diretta a giudizio per avere pubblicato una notizia coperta da segreto istruttorio. Per la progettazione dell’attentato al magistrato, invece, la Procura Distrettuale di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio di sei persone. Avrebbero progettato le modalità, che prevedevano un attentato in grande stile, mentre si trovavano nel carcere di Messina Gazzi. Il prossimo 11 giugno si terrà l’udienza preliminare a seguito della quale sarà deciso l’eventuale rinvio a giudizio. I sei indagati rispondono, in concorso tra loro, di avere compiuto atti idonei e diretti in modo non equivoco a causa la morte della dottoressa Paiola. L’evento non si è verificato per cause indipendenti dalla loro volontà dal momento che il progetto criminoso veniva scoperto dagli inquirenti attraverso intercettazioni ambientali. Le richieste della Procura Distrettuale di Reggio Calabria riguardano, secondo quanto riportato da Gazzetta del Sud, Antonino Corsaro, 49 anni, di Sant’ Stefano d’Aspromonte, attualmente ai domiciliari; Salvatore Veneziano, 24 anni di Milazzo, detenuto a Caltagirone; Gaetano Scicchigno, 62 anni di Palermo, detenuto a Messina; Carmine Cristini, 35enne di Cosenza detenuto a Padova; Giovanni Fiore, milazzese dei 29 anni ristretto a Messina e Marco Milone, 39 anni, di Barcellona e detenuto presso la casa circondariale di Via Madia.