Piraino, le indagini sull’incendio al ristorante imboccano una pista importante

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Ci sarebbe già una prima importante pista nelle indagini per l’attentato che ha distrutto il ristorante-pizzeria “la Pineta” di Piraino. Nonostante il più stretto riserbo mantenuto dai Carabinieri della compagnia di Patti, che stanno seguendo il caso, sembrano emergere segnali positivi.

I militari hanno raccolto la stessa notte dell’incendio alla struttura, la testimonianza di un automobilista che sarebbe stato superato ad alta velocità, lungo le stradine che collegano Piraino con Sant’Angelo di Brolo, da un’auto proveniente dalla zona in cui è stato appiccato il rogo. Inoltre i militari hanno acquisito il server con le immagini di una telecamera di sorveglianza puntata sul ristorante e stanno tentando di estrapolare l’hard disk del computer che è stato danneggiato nel rogo.
Intanto ieri sera, durante il consiglio comunale, dall’aula è stata espressa solidarietà all’imprenditore che gestiva il locale, Angelo Maniaci.
“Dai primi rilievi- è stato scritto in una lettera a firma di sindaco, giunta e gruppo di maggioranza- sembra che alcuni delinquenti abbiano appiccato il fuoco alla struttura comunale, che tutti conosciamo, data in gestione con un bando nel 2014 alla famiglia Maniaci, rientrata a Piraino con l’entusiasmo e la speranza di poter continuare, nel proprio paese d’origine, l’attività di ristorazione svolta per tanti anni in Germania”.
“Tutti ci lamentiamo del fatto che nessuno ha iniziativa e voglia di investire nel nostro territorio,- si legge ancora- ma quando qualcuno ha il coraggio di farlo, ironia della sorte, si trova a combattere contro quella mentalità mafiosa che la Sicilia onesta cerca ogni giorno di scrollarsi di dosso”.
Tutta l’Amministrazione quindi ha espresso vicinanza e solidarietà alla famiglia con l’augurio che le forze dell’ordine e la magistratura riescano ad acciuffare i responsabili di questa brutta pagina di storia”.
Importanti adesioni, nel frattempo, sono giunte da parte di associazioni, cittadini e imprenditori all’appello del sindaco per aiutare la famiglia Maniaci. In molti si stanno facendo avanti per offrire sostegno economico e materiale per la ricostruzione della struttura.
Intanto giungono notizie confortanti da Messina dove si trova ricoverato il figlio del gestore, il 22enne Antonio Maniaci, rimasto ustionato durante le operazioni di spegnimento dell’incendio. Le sue condizioni stanno migliorando.