Barcellona, è morto Ezio Barbieri il bandito dell’Isola

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E’ morto questo pomeriggio a Barcellona Pozzo di Gotto, dove nel 1971 aveva iniziato una nuova vita, Ezio Barbieri.

Aveva compiuto da poco 95 anni ed era nato a Milano, nel quartiere l’Isola, noto all’epoca per essere popolato da esponenti della tradizionale malavita milanese.
Ezio Barbieri è noto per essere stato un famoso rapinatore dell’immediato secondo dopoguerra, il capo della banda della Aprilia nera. A bordo di una Lancia targata 777, il numero del centralino della polizia milanese, Ezio Barbieri e la sua banda formavano posti di blocco improvvisati derubando passanti, rapinavano banche o realizzavano scorrerie aventi come bersaglio industriali colpevoli di fare gli incettatori di merce con la borsa nera. Le incursioni finivano spesso con la redistribuzione del bottino fra la povera gente del quartiere dove vigeva l’omertà sulla reale identità dei componenti della banda.
Dopo numerosi arresti ed evasioni, fu infine catturato la sera del 26 febbraio 1946 alla cascina Torrazza a Milano, e in quello stesso giorno il suo amico e complice Sandro Bezzi venne ucciso dalle forze dell’ordine. Dopo aver tentato invano altre evasioni, Ezio Barbieri fu coinvolto nella più grande rivolta carceraria del secondo dopoguerra, la cosiddetta Pasqua rossa del carcere di San Vittore di Milano. A Barcellona, giunse dopo una lunga odissea carceraria e divenne commerciante di vini e abbigliamento.
Nel 2013 scrisse il libro “Il bandito dell’Isola” soprannome con cui era conosciuto.