Sant’Agata Militello, Borgia rinuncia alla candidatura

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Un’attenta riflessione politica ed un’accorta analisi dello stato attuale della competizione elettorale, a pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle candidature per le amministrative del 10 giugno, inducono Anaele Borgia, impegnatosi nella prima fase della campagna elettorale come candidato Sindaco, a ritirare la candidatura. A questo punto si va verso un duello tra il sindaco uscente Carmelo Sottile e l’ex senatore Bruno Mancuso.

Nella sua lettera Borgia afferma “Ho accettato con convinzione ed entusiasmo l’invito spontaneo e disinteressato di tanti amici e cittadini che hanno richiesto e sostenuto la mia candidatura a Sindaco per le prossime amministrative. Abbiamo iniziato insieme un percorso durante il quale ho riscontrato un grande interesse nel progetto politico alternativo che io rappresento e ho rilevato un consistente consenso popolare per la possibilità di cambiamento che il mio impegno diretto avrebbe comportato.

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale della candidatura ho ritenuto, in pieno accordo con il gruppo che rappresento, di dover analizzare una serie di segnali, giudizi e avvenimenti che vanno nella direzione esattamente opposta al senso della mia partecipazione, che, come ribadito più volte, aspira a creare un clima di riappacificazione politica e sociale nell’interesse comune di sviluppo del territorio, visti gli ultimi anni segnati da lotte di potere, da ostruzionismo e da insanabili fratture in seno al Consiglio Comunale.

Ebbene, abbiamo purtroppo dovuto verificare che, a fronte dell’entusiasmo popolare, gli apparati della politica hanno, sulla mia candidatura, costruito nuovi motivi di scontro e di divisione e questo per noi non è accettabile. Si sono diffuse voci tendenti a screditare il nostro progetto politico e insinuazioni di una mia partecipazione simbolica a questa campagna elettorale, funzionale solo all’ uno o all’altro schieramento in campo, che, ricordiamo, rappresentano in maniera continuativa e alternativa la classe che ha amministrato questa città negli ultimi 20 anni.

Davanti a tutto questo, affermo nuovamente il senso della mia partecipazione alla vita politica di Sant’Agata. Si tratta della volontà e dell’intenzione di creare alternativa e di rinnovare la classe dirigente che per un lungo periodo ha, attraverso aspre contrapposizioni e conseguenti inefficienze e ritardi, perso importanti occasioni per costruire opportunità e dare slancio al territorio. E affermo, ancora una volta, che non cambiamo idea; sono queste le motivazioni che ci hanno portato fin qui e rimarranno queste, e forte sarà la nostra partecipazione e il nostro contributo alla vita politica di Sant’Agata, in una visione lungimirante e differente dell’impegno politico.

Il nostro percorso, ad oggi, è stato segnato dalla correttezza, anche nella competizione diretta, e dalla disponibilità ad eventuali sintesi che potessero consentire, a chi ha perso speranza ed entusiasmo nella politica, di riconoscersi e di tornare a credere che la politica sia costruzione e non frantumazione, che sia proposito positivo e non scontro tra fazioni. Ma attenzione: noi abbiamo sempre parlato di sintesi e non di scambio di poltrone e di funzioni, di impegno civile e non di corsa al potere, ma le risposte purtroppo fino ad oggi sono state diametralmente opposte ai nostri obiettivi e ai nostri valori.

La nostra scelta a questo punto, nell’ottica di non alimentare ulteriori scontri e dissidi, principio fondamentale e fondante del nostro progetto, è quella di non presentare la candidatura, ma non facendo un passo indietro, bensì facendo un passo avanti, verso una nuova visione della politica che si stacchi e prenda le distanze dalle dinamiche di ritorsioni e di scorrettezze, ma che si ponga quale percorso di vigilanza e di  garanzia, perché si torni ad una politica per il cittadino e per le sue esigenze, ad una politica di servizio nei confronti del cittadino e non del potere.