Operazione “Concussio”, tre indagati rigettano le accuse

1865

Hanno risposto alle domande del giudice discolpandosi dalle accuse mosse nei loro confronti dalla Procura di Messina.

Vincenzo Tamburello, consigliere di opposizione al comune di Mistretta, Giuseppe Lo Re, titolare di alcuni locali notturni e la cartomante acquedolcese, Isabella Di Bella, sono stati interrogati questa mattina. Si tratta dei tre indagati detenuti in carcere per l’operazione “Concussio” l’inchiesta su mafia e pizzo nel mistrettese, scatta la scorsa settimana. Tamburello, difeso dagli avvocati, Alessandro Pruiti ed Eugenio Passalacqua, Lo Re, difeso dall’avvocato, Giuseppe Serafino e la Di Bella, difesa dall’avvocato, Alvaro Riolo, nel corso degli interrogatori che si sono svolti al carcere di Gazzi, hanno dunque risposto alle domande del gip del tribunale di Messina, Eugenio Fiorentino. Agli interrogatori ha assistito il sostituto procuratore della Dda, Vito Di Giorgio. Per i tre arrestati sono stati già inoltrati i ricorsi al tribunale della libertà di Messina, che deve ancora fissare la data delle udienze.
Domani sarà la volta degli interrogatori delle persone colpite dall’obbligo di firma per l’accusa di aver fatto da prestanome a Pino Lo Re