Capo d’Orlando, il Tar stoppa l’acquisizione della villetta di Santa Carrà

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Seconda ordinanza dei giudici della quarta sezione del Tar di Catania, che hanno accolto il ricorso riguardante la vicenda della demolizione delle opere ritenute abusive in località Santa Carrà di Capo d’Orlando, già oggetto di un provvedimento della guardia di finanza.

I giudici hanno accolto la richiesta di sospensiva – e questa è la seconda volta – nella parte relativa ai motivi aggiunti riguardanti l’ordinanza di acquisizione al patrimonio del comune di Capo d’Orlando e l’annullamento dell’autorizzazione edilizia. I giudici hanno fissato l’udienza di merito al 5 luglio prossimo ed è in questa sede che si giocherà la partita. Per quel che riguarda l’attuale vertenza, è stato Sebastiano Giglia, rappresentato dall’avvocato, Giuseppe Caminiti, a presentare ricorso contro il comune di Capo D’Orlando, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza 138 del 5 luglio 2017 sulla  demolizione delle opere abusive e rimessa in pristino dei luoghi, di altri provvedimenti collegati e poi, riguardo ai motivi aggiunti dell’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio del Comune e l’immissione in possesso di tutte le opere realizzate abusivamente e non demolite nei termini di legge.