Milazzo, non passa la mozione di sfiducia a Formica

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Sono stati soltanto sedici i voti favorevoli alla mozione di sfiducia contro il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica.

Il documento presentato in aula per la votazione recava in realtà diciassette firme, ma la consigliera Magliarditi non ha potuto presenziare alla seduta del civico consesso, in quanto si trovava fuori sede per motivi lavorativi. Il consiglio comunale che, alla fine, ha sancito la permanenza di Giovanni Formica alla guida della città è durata quattro ore piene. Una seduta fiume caratterizzata da interventi intensi, pungenti e ricchi di pathos. Come quello del Presidente del Consiglio, Gianfranco Nastasi. Tra i più forti oppositori del sindaco Formica, i consiglieri Pippo Midili, Simone Magistri e Antonio Foti, ex rappresentante della maggioranza in consiglio comunale e adesso all’opposizione. Inevitabili i riferimenti anche alla recente bocciatura del nuovo piano tariffario Tari, al centro in settimana anche di una conferenza stampa tenuta dall’opposizione consiliare che ha spiegato i motivi del voto contrario. Dopo quattro lunghissime e intense ore, la votazione ha avuto esito negativo. Soltanto sedici, come detto, i voti favorevoli e sono quelli dei consiglieri: Cocuzza, Rizzo, Nastasi, Oliva, Foti, Lidya Russo, Saraò, Midili, Alesci, Piraino, Franco Russo, Franco De Gaetano, Magistri, Maimone, Bagli e Andaloro. Voto contrario espresso da Di Bella, Quattrocchi, Manna, Abbagnato, Maisano, Sindoni, Nanì, Italiano, Coppolino, Capone e Formica.