Assenteismo a Ficarra, il sindaco Artale: “Ho fiducia nella magistratura”

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In seguito ai fatti di questa mattina, che vedono 23 dipendenti del comune di Ficarra indagati, poiché ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Ente Pubblico e di false attestazioni o certificazioni, il sindaco del comune nebroideo Gaetano Artale ha diramato una nota stampa, qui riportata integralmente:

“Nelle prime ore della mattinata ho avuto notizia della esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e/o servizio, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica operante presso il detto Tribunale, nei confronti di 16 dipendenti comunali indagati per reati contro la pubblica amministrazione. Ancora non conosco i dettagli dei provvedimenti in questione. Ritengo mio precipuo obbligo esprimere la massima fiducia nell’operato della magistratura e degli inquirenti ma, detto questo, nel rispetto di diritti fondamentali che lo Stato riconosce a quanti si trovano coinvolti in procedimenti penali, mi astengo dal formulare ulteriori commenti o apprezzamenti di sorta poiché le mie parole nulla di utile possono aggiungere ad una più efficace tutela del pubblico interesse o all’ulteriore sviluppo delle indagini in corso. Per il momento, nell’ambito dei compiti che la legge mi assegna, sto valutando gli adempimenti amministrativi da porre in essere a seguito dei provvedimenti giudiziari adottati e gli atti ed azioni necessari per ovviare ai rilevanti problemi gestionali che scaturiscono dalla sospensione dei responsabili con funzioni dirigenziali delle tre aree in cui si articola l’organizzazione degli uffici e dei servizi comunali nonché di vari dipendenti addetti, in qualche caso con competenze esclusive, a mansioni rilevanti per l’ente. Credo che la mia responsabilità ed il mio dovere, per il momento, siano solo quelli di trovare con urgenza soluzioni adeguate ad assicurare comunque la prosecuzione delle attività del Comune, quantomeno di quelle fondamentali, nell’interesse dei cittadini.”