Castell’Umberto, stabilizzati 40 precari. Poi toccherà a quelli di Sinagra

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Quaranta lavoratori contrattisti del comune di Castell’Umberto firmeranno a breve il contratto a tempo indeterminato e dunque concluderanno il loro stato di precarietà.

Lo stesso succederà per trentasei contrattisti in servizio al comune di Sinagra. Per la Cgil funzione pubblica, che ha seguito le vertenze di queste maestranze, c’è grande soddisfazione. Al comune di Castell’Umberto i lavoratori sono così suddivisi: 25  appartengono alla categoria “A”  (obbligo scolastico) e 15 alla categoria “C” (diploma scuola media superiore). Nel rispetto delle normative nazionali e regionali, comune e sindacato hanno creato i presupposti perché si arrivasse alla stabilizzazione: dalla legge regionale 24/2010 ( dotazione organica e fabbisogno, piano di fuoriuscita ed espletamento del concorso pubblico), alla 27/2016 (storicizzazione del contributo regionale pari all’85% del costo delle retribuzioni per tutta la vita lavorativa), all’immediata trasformazione (per i vincitori di concorso e/o prove selettive) dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato così come previsto dal decreto Madia. Castell’Umberto è un comune di circa 3000 abitanti, il quale, grazie alla buona e sana amministrazione del sindaco, Vincenzo Lionetto Civa – ha dichiarato Nino Pizzino  della Cgil Funzione Pubblica – è riuscito ad essere virtuoso, in regola con il patto di stabilità interno e con la spese del personale (ben al di sotto del 50%), così come previsto dalla normativa nazionale e regionale.