Incendio “Teac Marine”, indagini a 360°

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Si indaga a 360° sull’incendio doloso che si verificato due notti fa nell’area industriale di contrada San Filippo di Furnari, ai danni dell’azienda “Teac Marine” di Falcone.

I carabinieri della stazione di Furnari, al comando del maresciallo Massimiliano Ciaramidaro e della compagnia di Barcellona, al comando del capitano Giancarmine Carusone, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della repubblica di Barcellona, Matteo De Micheli, si sono mossi subito. Già nell’immediatezza del rogo hanno interrogato i vigilantes, primi ad aver notato il fuoco ed ad accorrere sul posto. Sempre nella stessa notte dell’incendio, sono stati interrogati i titolari della ditta. In avanti si procederà ad acquisire le immagini di videosorveglianza, in modo da trovare elementi utili alle indagini; sono stati predisposti anche sopralluoghi nel capannone e nelle vicinanze. Nel frattempo è stata ringraziata la buona sorte ed il tempestivo intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Patti; hanno scongiurato che l’incendio si propagasse anche sui materiali utilizzati dall’azienda, altamente infiammabili, evitando conseguenze devastanti. Per il sindaco di Furnari, Maurizio Crimi, è auspicabile che, al più presto, si faccia chiarezza e si è detto pronto a richiedere una presenza più massiccia delle forze dell’ordine e a sostenere gli operatori economici, che non intendono subire violenze di alcun genere. Sulla linea della legalità si è mosso anche il consiglio comunale, che ha aderito all’associazione “Avviso Pubblico”. Il consiglio ha poi approvato anche il regolamento per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di diversi appartamenti localizzati nel complesso turistico “Portorosa”; saranno utilizzati per finalità sociali, in accordo con la prefettura di Messina.