Campagna “no vax” sui Nebrodi, si scatena la polemica

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Un manifesto da 6 metri per 3 campeggia da qualche giorno a Sant’Agata Militello e Milazzo per sostenere la battaglia dei “No vax” contro i vaccini obbligatori. A finanziare la campagna è l’associazione Comilva, che ha referenti in zona.
Una battaglia, quella di “No vax”, contro quella che ormai è una legge e che per questo sta provocando perplessità a polemiche.
Come spesso accade, sono i social a diventare terreno di scontro tra favorevoli e contrari alla legge Lorenzin.
Così c’è chiede al sindaco di Sant’Agata Militello, oltretutto medico, di rimuovere il manifesto poiché genera paure ed allarmismi inutili nei cittadini. “Una campagna, si sottolinea, portata avanti da chi non ha alcun titolo o studi alle spalle, contro capisaldi scientifici e che rischia di riportare in circolo malattie che erano state fermate dai vaccini”.
Di contro, i finanziatori dell’affissione, rivendicano il diritto a far circolare le proprie teorie. “Se stiamo suscitando tanto scalpore- scrive sul proprio profilo Fb una componente dell’associazione Comilva- mi fa piacere, vuol dire che stiamo lavorando bene. E che nessuno si permetta di rimuovere il cartellone”.
Tirato in ballo dalla polemica, il sindaco di Sant’Agata Militello, Carmelo Sottile spiega la sua posizione. “Le vaccinazioni sono gli strumenti più sicuri ed efficaci per non far riemergere gravi patologie che sono state eradicate – dice il sindaco- per questo invito i cittadini a vaccinarsi e non seguire false convinzioni che vengono sostenute soprattutto sulla rete internet”