Orlandina beffata a Pesaro, Di Carlo: “Abbiamo fatto tutto noi”

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La Betaland va solo molto vicina alla vittoria alla Adriatic Arena di Pesaro, cedendo per 84-81 dopo un supplementare e al termine di una gara in cui ha condotto a lungo contro la Vuelle.

Con una difesa attenta, un’ottima circolazione di palla a sfruttare ogni vantaggio, la Betaland si costruisce infatti anche un +16 di vantaggio in avvio di terzo periodo, ma negli ultimi dieci minuti il motore offensivo biancoazzurro si inceppa: per i paladini arrivano solamente 25 punti nei secondi 20 minuti e Pesaro riesce a rientrare in gara, a conquistare il tempo supplementare e a spuntarla nel finale.
Il risultato dell’Adriatic Arena propone adesso due formazioni appaiate all’ultimo posto con 10 punti, con lo scontro diretto a favore di Capo d’Orlando (che vinse di 17 punti all’andata).

Rimangono da affrontare 9 partite in questo campionato di Serie A e sarà una vera e propria maratona, che per la Betaland inizierà con un doppio turno casalingo (domenica alle 18:15 contro Sassari e poi ancora al PalaSikeliArchivi contro Brescia).

Le parole di coach Gennaro Di Carlo al termine della sfida tra Victoria Libertas Pesaro e Betaland Capo d’Orlando: “Credo che abbiamo più o meno fatto tutto noi, abbiamo creato un grosso vantaggio, ci siamo fatti riprendere, abbiamo sbagliato il tiro della vittoria alla fine dei tempi regolamentari.
È chiaro che bisogna digerire bene la sconfitta, in questo momento l’unico aspetto positivo è che siamo riusciti a salvare la differenza canestri e siamo ancora avanti nello scontro diretto. Ora parte un nuovo campionato e vedremo cosa riusciremo a fare nelle ultime nove giornate.
L’idea nostra stasera era quella di togliere la palla dalle mani a Clarke e Moore, ma poi Bertone e Omogbo sono stati ottime alternative che ci hanno disunito. Il basket è così, se sbagli un lay-up ci sta che poi perdi la partita. Spesso nelle lotte per non retrocedere l’aspetto emozionale condiziona tutto, il pallone pesa diversamente, questo è il bello del nostro sport, c’è chi ha esperienza e tiene botta a questo tipo di pressione e chi invece reagisce diversamente. Mi aspetto partite tutte così da qui alla fine”.