76enne assolto dall’accusa di omicidio colposo

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Assolto in appello Carmelo Miano, il funzionario dell’ufficio manutenzioni del Consorzio per le Autostrade Siciliane, condannato in primo grado per omicidio colposo per la morte di Giovanni Cambria avvenuta nel 2007 sulla A/20.

La Corte d’Appello di Messina, presidente Celi, a latere Sagone e Blatti, ha assolto, perché il fatto non sussiste Carmelo Miano, 76 anni, di Barcellona. Con questo provvedimento è stata riformulata in toto la sentenza di primo grado del Tribunale di Patti, emessa il 10 dicembre 2014, a seguito della quale Miano era stato condannato a sei mesi di reclusione e a pagare risarcimento e provvisionale.

I fatti oggetto di questo processo si sono verificati il 18 gennaio 2007, sul viadotto Montagnareale della A/20; in quella data, a causa di un incidente stradale, dopo aver divelto il guard rail, morì Giovanni Cambria. Furono chiamati a rispondere di omicidio colposo Carmelo Miano, responsabile dell’ufficio manutenzioni zona C e poi Nunziato Cocivera, responsabile ufficio sicurezza ed assistenza al traffico; una circostanza riferita alla mancata manutenzione, riparazione e sostituzione delle barriere laterali, che, a causa di precedenti incidenti – dodici in tutto, verificatisi dal giugno del 2000 all’ottobre 2006, avevano indebolito il livello di contenimento delle barriere.

In primo grado Miano è stato difeso dall’avvocato Giusi Rivoli, e Siracusa dall’avvocato Carlo Autru Riolo; si costituirono le parti civili con gli avvocati Luisella Mancuso e Carmen Agnello. All’esito della conclusione del processo di primo grado, Miano è stato condannato a sei mesi di reclusione, pena sospesa, alla liquidazione del risarcimento danni e di due provvisionali di dieci mila euro ciascuno. Cocivera, invece, fu assolto, per non aver commesso il fatto. In appello, la difesa di Miano è stata affidata all’avvocato, Guglielmo D’Anna e Miano è stato assolto, perché il fatto non sussiste.