Gioiosa Marea, entra in vigore il primo maggio la tassa di soggiorno

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L’esecutivo di Ignazio Spanò ha approvato il regolamento dell’imposta di soggiorno: si tratta di un “gettito” inedito, mai applicato prima, destinato a finanziare interventi in materia di turismo, a sostegno delle strutture ricettive, della manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali e dei servizi pubblici locali.

Per l’anno in corso, l’applicazione dell’imposta o delle relative tariffe decorrerà dall’1 maggio. Il regolamento, che sarà dibattuto a breve in consiglio comunale, è stato già oggetto di confronti con operatori turistici. E con loro sarà istituito un osservatorio permanente, per monitorare annualmente gli effetti dell’applicazione dell’imposta e per formulare proposte correttive. L’imposta sarà corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive del territorio comunale – alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere – fino ad un massimo di 8 consecutivi nell’anno solare, purché effettuati nella medesima struttura ricettiva, e per chi non risulta iscritto all’anagrafe di Gioiosa Marea.

I soggetti responsabili degli obblighi tributari sono il gestore della struttura ricettiva, chi incassa il corrispettivo o interviene nel pagamento del corrispettivo, e il rappresentante fiscale.

Queste sono le tariffe previste: 1 euro al giorno per persona negli alberghi da 1 a 3 stelle; 1,50 euro al giorno per persona negli alberghi a 4 stelle; 2 euro al giorno per persona negli alberghi a 5 stelle e 5 stelle lusso. Poi un euro al giorno per persona nelle strutture ricettive all’aria aperta, i campeggi e le aree attrezzate, gli agriturismi o le strutture per il turismo rurale, i bed and breakfast, le case e appartamenti vacanze, gli affittacamere, le case per le cosiddette locazioni brevi. Sono esenti dal pagamento dell’imposta: i minori di 12 anni e gli anziani oltre il compimento del 75° anno di età, i diversamente abili e l’eventuale accompagnatore, i malati e chi li assiste, in ragione di un accompagnatore per paziente. Nel caso di malati minori di 18 anni, sono esentati dall’imposta entrambi i genitori. Poi gli studenti e le scolaresche in viaggi d’istruzione e gli accompagnatori, chi alloggia in strutture ricettive dopo provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di carattere sociale, straordinario e di soccorso, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici, le forze armate, la polizia e i vigili del fuoco e volontari di protezione civile.