Morte poliziotti, oggi e lunedì le autopsie

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Hanno scosso notevolmente l’intera comunità dei Nebrodi le improvvise morti di due giovani poliziotti in servizio al commissariato di Sant’Agata Militello. Entrambi facevano parte nel nucleo impegnato nella lotta ai reati ambientali ed alle agromafie.

Una drammatica coincidenza che ha allarmato le stesse forze dell’ordine che hanno deciso di voler fugare ogni dubbio a cattivi pensieri che, naturalmente, possono attecchire in occasioni simili. Ma andiamo per ordine.
Ieri pomeriggio è spirato a Messina il sovrintendente capo della Polizia di Stato Rino Todaro. Era ricoverato dal giorno precedente al reparto di Ematologia dell’ospedale Papardo di Messina, presso cui era stato trasferito da Sant’Agata Militello. Leucemia fulminante il drammatico responso.
Da giorni Todaro era in malattia perché aveva accusato febbre ed altri sintomi. Tra questi una brusca perdita di peso che lo ha spinto a fare degli esami approfonditi. Da lì è stato tutto un precipitare degli eventi sino al tragico epilogo.
Il giorno precedente era improvvisamente scomparso, l’assistente capo Tiziano Granata trovato morto, secondo le prime ipotesi, a causa di un infarto, nella propria abitazione di Brolo. I due lavoravano sempre fianco a fianco. Entrambi facevano parte di quella squadra di agenti, coordinata dal vice questore aggiunto Daniele Manganaro, che si è contraddistinta negli ultimi anni per i blitz legati all’agromafia, alle macellazioni clandestine e alle carni infette. Insieme si occupavano anche di indagini su siti di stoccaggio abusivo di rifiuti o scarichi fuorilegge.
Pure Tiziano Granata era in malattia per una febbre.
Ecco quindi la decisione di andare sino in fondo.
Così stamattina presso la sala mortuaria dell’ospedale di Patti, si è svolta l’autopsia disposta dal Tribunale di Patti. Lunedì, invece, la procura messinese conferirà l’incarico per l’autopsia sul cadavere di Rino Todaro. Atti dovuti, a questo punto, perché dai primi controlli non emergono collegamenti tra i due casi che possano far pensare ad altro. Una drammatica coincidenza, appunto.
Però certi cattivi pensieri bisogna cancellarli. Ed in fretta