Linea d’addio, sette condanne per furti in casa sui Nebrodi

1865

Condanne complessive per oltre 38 anni. Sono quelle che il tribunale di Patti ha inflitto ai componenti della banda, protagonisti di violente incursioni criminali in abitazioni del messinese e palermitano tra l’ottobre e dicembre del 2016.

Un procedimento che nasce dall’inchiesta eseguita dalla polizia di Patti e coordinato dalla locale procura che aveva eseguito sette arresti in carcere ed uno ai domiciliari nel giugno di un anno fa. Nel dettaglio, i giudici hanno inflitto 10 anni e 2 mesi per rapina e sequestro di persona per Gianluca Terrana, 32 anni di Termini Imerese (ritenuto il capo della banda), 2 anni ed 11 mesi per Angelo Incardona, 42 anni di Campofelice di Roccella, 2 anni ed 8 mesi per Giuseppe Augetto, 31 anni Termini Imerese. E poi ancora 6 anni ed 8 mesi per Francesco Lamia, 30 anni di Termini Imerese, 7 anni e due mesi per Antonio La Bua 21 anni di Termini Imerese, 7 anni e 10 mesi per Costantin Aioani ed infine 7 anni e 2 mesi per Iulian Hatos, romeno di 24 anni. L’inchiesta ruotava sulla rapina ai danni di due anziani coniugi di Ucria e che vennero tenuti bloccati in casa durante una rapina, proseguita poi anche nell’abitazione di Capo d’Orlando della coppia. Da quella indagine si risalì alla banda e ad altri furti messi a segno a Termini Imerese e a Sant’Agata di Militello. Il collegio difensivo del gruppo, composto dagli avvocati Trombetta, Vazzana, Sciascia e Graviano, ha annunciato immediato ricorso in appello giudicando troppo pesanti le pene inflitte in abbreviato specie per il mancato accoglimento delle attenuanti.