Medico di Milazzo condannato ad un maxi risarcimento

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Ingessò la gamba destra in modo non adeguato, tanto che fu necessario addirittura amputare l’arto. Per questo, un medico ortopedico dell’ospedale di Milazzo, Angelo Arancio, dovrà pagare all’Asp di Messina 485 mila euro. Così ha disposto la corte dei conti. I fatti si riferiscono al 1988. Una frattura alla gamba destra, determinata da un incidente stradale, era stata curata all’ospedale di Milazzo, dove era stato applicato il gesso. Evidentemente non era stato sistemato in modo appropriato, perché, dopo un ricovero d’urgenza al Rizzoli Bologna, fu necessario amputare l’arto. I familiari presentarono al tribunale di Messina una richiesta di risarcimento danni, citando in giudizio chi guidava l’auto, l’Asp di Messina ed il medico, Angelo Arancio. Nel 2003 il tribunale peloritano sentenziò un risarcimento di 612 mila euro. Una sentenza confermata in appello, attribuendo la quasi totalità della responsabilità al medico e all’Asp. Nel 2014 l’Asp risarcì 485 mila euro; il medico, secondo i giudici, nell’eseguire il gesso, non lasciò libera la parte posteriore della gamba e del piede per consentire un’attenta sorveglianza della circolazione. Pertanto avrebbe agito con superficialità, non essendovi i presupposti per addossare parte di questo danno all’ente sanitario.