SikeliArchivi sconfitta in Lituania, ora testa alla sfida di campionato

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Accorciata e reduce da un viaggio molto complicato per raggiungere la Lituania, la SikeliArchivi Capo d’Orlando torna a casa con un’altra netta sconfitta sul campo del Neptunas Klaipeda nella 12esima giornata di Basketball Champions League.

Coach Di Carlo ha dovuto fare a meno di Engin Atsur, rientrato in Sicilia per seguire un programma di lavoro individuale e di Mirza Alibegovic, che ha avuto un permesso dalla società per ragioni personali. Nel corso della gara, inoltre, si è dovuto gestire un problema fisico per Mario Delas, che non ha giocato la seconda metà di gara.

I lituani, in piena corsa per il terzo posto nel girone, hanno approcciato la gara con grande aggressività, mentre coach Gennaro Di Carlo ha dato spazio a tanti giovani, inclusi 6 minuti per l’orlandino Giorgio Galipò.

Per la SikeliArchivi era una gara che non aveva molto da dire in termini di classifica. L’attenzione è già da ora puntata sulla gara di domenica alle 18 al PalaSikeliArchivi contro la Segafredo Virtus Bologna: una sfida affascinante per il blasone dell’avversario, ma soprattutto estremamente importante per il peso specifico che in questo momento ha ogni partita, vista la classifica decisamente corta.

Coach Gennaro Di Carlo commenta così al termine della gara di Klaipeda: “Stasera per noi era una partita difficile, al di là del valore degli avversari dovevamo gestire una rotazione ridotta. Dopo un inizio di partita in cui abbiamo subito l’assalto del Neptunas la squadra ha iniziato a reagire e a giocare. Sono molto più contento della seconda metà di gara, in cui la squadra ha mostrato capacità di giocare assieme, letture di gioco, difesa di squadra. La reazione di stasera è quello che voglio prendere di buono da questa gara. Abbiamo da registrare un problema fisico per Mario Delas, che valuteremo domani, quando torneremo a Capo d’Orlando e bisognerà recuperare energie e forze per affrontare domenica Bologna nelle migliori condizioni possibili. Sono contento stasera della prestazione di Ihring, della reazione di Stojanovic che dimostra piccoli, ma costanti miglioramenti, e del piglio di Kulboka, spinto probabilmente dalla voglia di dimostrare il suo valore nella sua terra”.