Trasporto ferroviario, contratto decennale da 1 miliardo. I rilievi del comitato pendolari

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Aumenti del costo dei biglietti e degli abbonamenti del 3.5% annui sino al 2026 con la prospettiva che il costo di un abbonamento mensile medio per una fascia di 40 chilometri passi dai 61 euro attuali al costo di 90 euro circa nel 2026. E’ l’allarme lanciato dal comitato dei pendolari siciliani delle ferrovie, presieduto da Giosuè Malaponti, in vista della decisione, al vaglio della Giunta regionale, circa  l’approvazione del nuovo contratto decennale 2017-2026 da affidare a  Trenitalia.  Il comitato pendolari, in una nota inviata al Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, all’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità  Marco Falcone, al Dirigente Generale delle Infrastrutture e della Mobilità Fulvio Bellomo e ad altri enti interessati, snocciola alcuni dati significativi del nuovo contratto i servizio decennale il cui importo ammonterebbe ad oltre 1 miliardo  di euro. “La Regione – afferma Malaponti –  ha avuto un anno di tempo per entrare nel merito di questo contratto decennale, tenuto conto che il contratto è scaduto esattamente il 31/12/2016 e visto anche quanto previsto nell’Intesa firmata il 25 giugno 2015 tra Regione e Trenitalia. Una domanda ci sorge spontanea – prosegue il leader dei pendolari siciliani – . Se l’impresa ferroviaria ha già incassato 223 milioni per il Contratto di Servizio “Ponte 2015-2016” e ha investito 40 milioni di euro corrispondenti ai 6 treni “Jazz” messi in esercizio a fine 2016 e dovrà incassare ulteriori 1.198.739.200,00 di euro per il Contratto di Servizio  2017-2026″ perche gli investimenti previsti nel contratto decennale, da parte di Trenitalia, pari a 42,5 milioni di euro non vengono impiegati per l’acquisto di ulteriori mezzi rotabili da mettere in esercizio sin da subito. Teniamo a precisare – conclude la nota – che stiamo ancora aspettando la linea telefonica fissa per informazioni all’utenza, il Wi-Fi, gli abbonamenti per le forze dell’ordine, gi abbonamenti scolastici e il Comitato di verifica e controllo con un componente dei comitati pendolari”.