La Betaland la spunta in un finale al cardiopalma, battuta Brindisi

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Una vittoria voluta, inseguita, difesa, proteggendo ad ogni costo e con ogni mezzo quel punto di vantaggio. È arrivato al PalaSikeliArchivi, contro la Happy Casa Brindisi, in un finale al cardiopalma, il quinto successo della Betaland Capo d’Orlandonelle ultime otto giornate di campionato.
Una gara combattuta ad ogni possesso, equilibrata fin dalle prime battute, “rognosa” (come dirà coach Di Carlo nel post partita), in cui i paladini dimostrano in ogni frangente di voler lottare con le unghie e con i denti per portare a casa i due punti.

La Betaland prova a fuggire con il mini-break avviato dall’alley-oop sull’asse Atsur-Wojciechowski, ma non basta, perché Tepic dalla media manda le squadre negli spogliatoi in perfetta parità a quota 37.

Al rientro dall’intervallo lungo arriva un momento di black-out dei paladini, che subiscono un mini-break di 0-7 con Lalanne e Suggs (39-46 dopo 23’). Ci pensa Kuba Wojciechowski a scuotere i suoi, ma all’ultimo mini-intervallo Capo d’Orlando è ancora sotto sul 51-55.

In avvio ultimo quarto la tripla di Alibegovic riporta la Betaland a distanza di una sola lunghezza (54-55), ma si ripresenta un altro momento di difficoltà per gli uomini di coach Di Carlo che smettono di segnare dal campo e Brindisi riesce a portarsi fino al +8 a 5 minuti dal termine (55-63). Ma l’Orlandina si fa trovare pronta e unisce le forze, con Ikovlev, Maynor e Delas autori della rimonta finale: capitan Delas riporta la Betaland avanti di 2 a 1’50’’ dalla fine, Smith mette il libero del -1 Brindisi a 50 secondi dal termine, ma in un finale pazzesco è Capo d’Orlando a spuntarla per 66-67.

Le parole di coach Gennaro Di Carlo nel post-gara di Betaland Capo d’Orlando – Happy Casa Brindisi: “Quella di stasera era per noi una partita complicatissima, che ci vedeva giocare sulla carta contro una squadra in difficoltà, ultima in classifica e reduce da un cambio di allenatore in settimana. La pressione era tutta sulle nostre spalle, quindi oggi sono doppiamente contento, perché abbiamo vinto una partita sporca, non facile. Abbiamo giocato male, a tratti malissimo, abbiamo avuto poca lucidità in attacco, ma l’importante era portare a casa i due punti.
Credo che stiamo lavorando bene, portando credito a quello che vogliamo costruire. Stiamo inserendo un giocatore forte, ma anche ingombrante dal punto di vista di personalità e di leadership. Questo ha bisogno di tempo e questo tempo lo stiamo conquistando con le ultime vittorie. Oggi muoviamo la classifica, in vista di un finale di girone di andata terribile poiché andremo ad Avellino ed ospiteremo Venezia. Ma dobbiamo sempre ricordarci che siamo l’Orlandina e ce le giocheremo una alla volta.
Il mio giudizio su questo momento della stagione è positivo. Oggi potrei dire che il nostro obiettivo è la salvezza, ma io punto sempre in alto, mi piace vincere le sfide. Vincere oggi una partita rognosa e difficile significa che questo gruppo prende fiducia nei suoi mezzi e in quello che sta facendo”.

Betaland Capo d’Orlando – Happy Casa Brindisi 67-66 (19-17, 37-37, 51-55)
Betaland Capo d’Orlando: Galipò Gio. ne, Alibegovic 9 (0/2, 3/5), Maynor 11 (4/10, 1/4), Ihring 2 (1/3), Atsur 9 (3/5, 1/5), Kulboka 2 (1/1, 0/2), Laganà ne, Delas 6 (2/4, 0/1, 2/3 tl), Galipò Gia. ne, Wojciechowski 13 (3/3, 2/5, 1/2 tl), Ikovlev 15 (5/6, 1/3, 2/2 tl), Donda ne. All: Di Carlo
Happy Casa Brindisi: Suggs 11 (4/6, 1/4), Tepic 10 (5/8, 0/3), Oleka 4 (2/4), Smith 7 (3/4, 0/2, 1/2 tl), Mesicek 9 (3/6, 1/2, 0/1), Cardillo 2 (1/1), Sirakov ne, Moore 6 (2/4, 0/6, 2/2 tl), Giuri 2 (0/3 da 3, 2/4 tl), Fusco ne, Petracca ne, Lalanne 15 (5/10, 1/3). All: Vitucci