Cesarò, ricorso elettorale a vuoto?

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Solo due schede potrebbero essere annullate, dunque il risultato elettorale a Cesarò non cambierebbe, se non nei numeri. Una circostanza ininfluente, perché chi è attualmente sindaco, cioè Salvatore Calì, che rimarrà alla guida del paese. Il 25 gennaio davanti al Tar di Catania, l’udienza dovrebbe avere a questo punto un esito scontato, perché nella gran parte delle schede oggetto della verificazione sarebbero emerse anomalie. Le premesse della verificazione sono state contenute dell’ordinanza della quarta sezione del Tar di Catania, con il quale è stato disposto un nuovo conteggio da parte della Prefettura di Messina. E’ stato il candidato a sindaco, Francesco Leanza, a presentare ricorso contro l’elezione di Salvatore Calì a sindaco del centro montano. Ha chiesto di essere proclamato alla carica di sindaco, ritenendo che dovesse essere modificato il risultato elettorale. Alle elezioni comunali di Cesarò del giugno scorso furono in competizione due liste: “Ricostruiamo Cesarò”, collegata a Francesco Leanza, che totalizzò 785 voti e “Impegno in Comune” collegato all’attuale sindaco, Salvatore Calì, che ottenne 794. Leanza contestò schede assegnate a Calì nella prima e nella seconda sezione; lo stesso a fatto Calì. Effettuata la verificazione, solo due di queste potrebbero essere annullate. Se fosse così, il Tar modificherebbe di poco il risultato, ma nulla cambierebbe riguardo alla guida del paese. La decisione del Tar è attesa per il 25 gennaio 2018.