Abusi sessuali, la Cassazione impone un nuovo processo per Don Abbriano

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Dovrà essere sottoposto ad un nuovo processo Don Nunzio Abbriano, il sacerdote milazzese, già parroco della Chiesa di San Marco, accusato di abusi sessuali nei confronti di una 17enne, nel 2011. La Corte di Cassazione ha, infatti, annullato con rinvio degli atti alla Corte d’appello di Reggio Calabria, la sentenza di assoluzione pronunciata lo scorso Marzo dalla Corte d’Appello di Messina. Al parroco, sono contestati due diversi episodi di presunti abusi sessuali. Il primo sarebbe avvenuto la sera del 14 aprile del 2011 sul sagrato della chiesa di San Marco ai danni della giovane parrocchiana che sarebbe stata più volte palpeggiata nelle parti intime. Il giorno successivo un altro episodio, denunciato dalla vittima, a seguito del quale don Abbriano scontò cinque mesi di arresti domiciliari. Nel processo di primo grado, al Tribunale di Barcellona, il prete fu condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, perché riconosciuto colpevole, per un fatto definito di lieve entità, solo del primo dei due episodi contestati. Successivamente in appello fu decisa l’assoluzione con la formula perché “il fatto non costituisce reato”. La Procura generale, su sollecitazione del difensore di parte civile, avvocato Franco Bertolone, ha quindi presentato ricorso in Cassazione, che è stato adesso accolto. Per i giudici della Suprema Corte, dunque, si dovrà celebrare un nuovo processo dinanzi ai giudici della Corte d’Appello di Reggio Calabria.