Morte Lorena, la sentenza del processo d’appello il 15 febbraio 2018

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I giudici della corta d’appello di Messina si riuniranno in camera di consiglio alle ore 14.00 del 15 febbraio 2018, per emettere la sentenza nel processo di secondo grado per la morte della studentessa universitaria di Capo D’Orlando, Lorena Mangano. Dopo la precedente requisitoria del sostituto procuratore generale, Felice Lima, nella quale ha richiesto la conferma della condanna emessa in primo grado dal gup del tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni e cioè 11 anni per Gaetano Forestieri e poi 7 anni per Giovanni Gugliandolo, ieri è stata la volta dei legali di parte civile, gli avvocati, Filippo Pagano, Roberto Argeri e Francesco Rizzo che rappresentano i familiari di Lorena Mangano e l’Associazione Italiana delle Famiglie delle Vittime della Strada. Dopo le esposizioni degli avvocati Argeri e Rizzo, è stato l’avvocato Pagano, con un’arringa di circa tre ore, ad esporre la sua tesi, commentando il video dell’incidente che avvenne nella notte tra il 25 e 26 giugno 2016, in corso Garibaldi, a Messina e che costò la vita alla giovane studentessa. Al legale il compito di commentare le sequenze del video, fotogramma per fotogramma, per dimostrare il ruolo di Foresteri e Gugliandolo, che quella sera si stava svolgendo una gara in corso Garibaldi, a Messina e che la studentessa frenò anche dopo il verde del semaforo, nel momento di attraversare l’incrocio. Come è noto, la ragazza proveniva di via Torrente Trapani a bordo di una Fiat Panda. Della sua tragica morte, avvenuta la sera del 28 giugno al Policlinico, rispondono Gaetano Forestieri, finanziere trentaduenne accusato di omicidio stradale, con il concorso di Giovanni Gugliandolo, pasticcere di 26 anni. Concluse le arringhe delle parti civili, il 12 febbraio sarà la volta dei legali che difendono gli imputati: gli avvocati, Salvatore Silvestro per Forestieri e Pietro Luccisano per Gugliandolo.