Un camper della Polizia contro la violenza di genere

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E’ la prevenzione il filo conduttore della nuova campagna dal nome “Progetto Camper” promossa dalla Questura di Messina in adesione ad un’iniziativa voluta dal Capo della Polizia.
Fondamentale è il cambiamento culturale soprattutto tra le giovani generazioni spesso vittime inconsapevoli di fenomeni di violenza che trovano il loro naturale habitat all’interno delle mura domestiche.
La Questura di Messina quindi ha voluto puntare sui giovani entrando a gamba tesa in quelle comunità che dopo la famiglia rappresentano i maggiori responsabili della loro formazione non solo culturale ma anche civica e morale: la scuola e la chiesa.
Cinque settimane la durata del progetto e per ogni settimana incontri con gli studenti delle scuole superiori della città dello stretto privilegiando quelle che per densità di frequentatori nonché per il luogo in cui risultano ubicate appaiono più vulnerabili al fenomeno in esame.
E poi gli oratori situati nei pressi degli istituti scolastici dove un camper con i colori di istituto presidiato da personale specializzato continuerà l’opera di divulgazione e sensibilizzazione della campagna sulla violenza di genere.
Accanto agli operatori della Squadra Mobile anche assistenti sociali, rappresentanti dei centri antiviolenza, personale medico e paramedico al servizio dei ragazzi per dissipare dubbi, rispondere alle curiosità, far conoscere le modalità di intervento e i protocolli attivabili a tutela delle vittime vulnerabili.
Per ogni incontro ad ausilio dell’equipe specializzato opuscoli esplicativi, proiezione di filmati, questionari da compilare e testimonianze.
Contrastare partendo dall’informazione è passaggio ineludibile se davvero si vogliono prevenire episodi di violenza non facili da riconoscere e pertanto da denunciare.
Abbattere le barriere del silenzio a favore dell’ascolto e della protezione: questa la missione che la Polizia di Stato in generale e la Questura di Messina in particolare tenacemente intendono perseguire.