Capo d’Orlando, donna rapinata con l’ipnosi

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E’ tornata a colpire nel messinese la banda delle truffe con ipnosi.
Un gruppo composto da tre malviventi che opera con modalità inquietanti e che mette a segno colpi da 3000 euro alla volta approfittando della norma che prevede, sino a quella cifra, la mancata comunicazione dei prelievi bancari.
Dopo alcuni episodi avvenuti nel milazzese, giovedì scorso la banda ha agito a Capo d’Orlando.
Un giovane elegante e molto forbito nel parlare ha avvicinato una donna in via Veneto per chiedere informazioni su un ufficio al quale rivolgersi per ottenere alcuni documenti.
La donna ha fornito le informazioni e da quel momento non ha più ricordi di quello che è avvenuto ad eccezione del fatto che il giovane le avrebbe accarezzato le mani e che una terza persona (un complice) si sarebbe avvicinata per intervenire nella discussione.
La donna, ormai ipnotizzata, si è recata in banca e, dopo aver fatto la fila, ha prelevato i soldi consegnandoli al gruppo di malviventi che l’aspettavano all’esterno.
Quindi ha fatto ritorno a casa, ancora intontita dove, circa un’ora dopo si è resa conto di quanto le fosse accaduto.
Un episodio del tutto simile ad una ventina di casi già verificatisi negli ultimi mesi in provincia.
Non ci sarebbero dubbi che si tratti dello stesso gruppo di professionisti specializzato in questo tipo truffe e su questo sta lavorando la Polizia di Capo d’Orlandi cui è stata presentata la denuncia.
Truffe che hanno dell’incredibile e che, invece vanno a segno lasciando un profondo senso di impotenza e frustrazione nelle vittime.