Decreto di condanna per l’occupazione dei binari a Santo Stefano di Camastra

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Saranno 79 le persone colpite dal decreto di condanna penale emesso dal emesso dal gip del Tribunale di Patti. Si riferisce al pagamento di 3750 euro, pena sospesa, al quale tutti i destinatari presenteranno opposizione. Riceveranno il decreto coloro i quali manifestarono l’11 settembre 2013,  bloccarono la circolazione dei treni alla stazione di Santo Stefano di Camastra. Un altro caso simile a quello di Gioiosa Marea, quando un lungo corteo composto da amministratori locali, professionisti, studenti e cittadini protestò il 24 novembre 2009 contro l’intollerabile protrarsi  della chiusura della S.S. 113 a Capo Schino. Quel processo finì con la prescrizione per tutti gli imputati e non con l’assoluzione, ricordando che il corteo fu pacifico e che, certo, furono occupati i binari della stazione di Gioiosa Marea. Qui la protesta di sindaci, amministratori, consiglieri comunali, professionisti e cittadini era rivolta contro la prevista chiusura dei tribunali di Nicosia e Mistretta. Mica poco. Anche per loro è scattata la denuncia per interruzione di pubblico servizio, per aver occupazione i binari della stazione di Santo Stefano di Camastra per svariate ore, bloccando la circolazione ferroviaria. Il sindaco di Mistretta, Liborio Porracciolo, che con il collega di Nicosia, Luigi Bonelli, si sta preparando alla protesta, vuole muoversi su due direzioni: quella giudiziaria con l’opposizione al decreto che aprirà di fatto il processo, occasione per ribadire che si tratto di una protesta civile e senza intoppi, come riferirono anche le forze dell’ordine. E poi quella politica, avviando una iniziativa per ricordare l’importanza di rappresentare le istanze di un territorio, che si è mosso e si muove perchè privato di un importante presidio istituzionale.