Bocciata risoluzione M5s per osservatori Osce in Sicilia

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E’ stata bocciata dalla Commissione Affari costituzionali della Camera la risoluzione presentata da M5s, a prima firma di Danilo Toninelli, che “ad adottare tempestivamente iniziative, anche normative”, per chiedere all’Osce l’ invio di osservatori alle elezioni siciliane di domenica prossima.

Contrario il parere del governo espresso dal sottosegretario all’Interno Giampiero Bocci. Toninelli, illustrando la risoluzione, ha sostenuto che nelle liste degli altri polirispetto a M5s, “c’è un sistema paramafioso di impresentabiliche fa paura e intimidisce gli elettori”. Di qui la richiesta di osservatori dell’Osce “al fine di assicurare la loro presenza presso gli uffici elettorali di sezione”.

Il sottosegretario Bocci ha osservato che il procedimento elettorale è regolato da leggi e che per derogare ad esse servirebbe una legge, come fu fatto nel 2007 per consentire la presenza degli Osservatori Osce alle elezioni del 2008; e vista che la richiesta arriva a pochi gironi dal voto ed è fuori dalle possibilità concrete di essere realizzata, sembra più uno strumento di campagna elettorale”.

Toninelli ha sostenuto che vista l’eccezionalità della situazione in Sicilia, il Ministero dell’Interno dovrebbe derogare alla legge con una propria iniziativa, cosa su cui gli altri partiti si sono espressi contro: “sarebbe un precedente inquietante – ha detto Andrea Mazziotti – perché un domani, con un altro governo, il Ministero dell’Interno potrebbe derogare alle leggi sul voto per altri motivi che vengono definiti eccezionali”.