Raccuja, la protezione civile nega il contributo ed il Tar glielo “restituisce”

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Ha dovuto presentare ricorso al Tar, perché gli era stato negato il contributo per la ricostruzione e la delocalizzazione dell’unità immobiliare di contrada Zappa, a Raccuia. Ora la quarta sezione del Tar di Catania ha accolto il suo ricorso, annullando il provvedimento di diniego disposto dalla protezione civile il 17 novembre 2016. Si tratta di Filippo Gentile, rappresentato dall’avvocato, Salvatore Cittadino. Dopo le frane verificatesi in provincia di Messina dall’11 al 17 febbraio 2010, il sindaco di Raccuja aveva emesso le ordinanze con le quali ad alcune famiglie della contrada Zappa fu intimato di lasciare gli immobili di loro proprietà. Gentile, per questo motivo, si trasferì a Sinagra, prendendo in affitto un immobile. Nel febbraio 2013 presentò al comune di Raccuja istanza per ottenere il contributo per la delocalizzazione degli immobili danneggiati dagli eventi calamitosi, ma il dipartimento regionale di protezione civile ha respinto l’istanza, perché l’immobile, a parere dell’ente, non presentava le caratteristiche abitative, pur essendo residenza principale ed, inoltre, i danni lamentati sono stati ritenuti precedenti agli eventi calamitosi. A quel punto Gentile si è rivolto al Tar, evidenziando come dalle ordinanze sindacali, che disposero lo sgombero, si evincesse che l’unità immobiliare era certamente utilizzata ed utilizzabile prima degli eventi calamitosi e poi che, dalla data di evacuazione e sino ad oggi, l’immobile non avesse subìto alcuna manutenzione. Il ricorrente ha evidenziato inoltre che l’immobile è localizzato in un’area franosa, nella quale si sono verificati nel corso dei decenni passati diversi episodi di cedimenti e smottamenti. Sulla base di tutti queste osservazioni, per il tar il ricorso è stato ritenuto fondato ed è stato accolto. Non è stata invece  accolta la richiesta di risarcimento.