Droga nel pattese, chiusa l’indagine

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Chiusura delle indagini per l’operazione della Dda “Scala reale”, che nel luglio scorso sfociò in una serie di arresti per spaccio di droga. Destinatari di marjiuana e cocaina che provenivano dalla Calabria le scuole e le piazze della zona tirrenica messinese e anche Patti e Gioiosa Marea. Ora i due magistrati della Dda di Messina, Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, che hanno coordinato l’inchiesta, hanno concluso le indagini preliminari; gli indagati sono dieci: Alessandro Brigandì, il padre di quest’ultimo, Paolo Brigandì, poi Antonio Dicosta, Luigi Fiducia, Ignacio Francisco Gonzalez Perez, Romina Lamazza, Giancarlo La Torre, Giuseppe Mazzone, Giuseppina Merlo ed Antonino Niosi. Nell’indagine a suo tempo furono coinvolti pure due minorenni. Secondo l’accusa il gruppo, che presentava all’interno persone legate da rapporti familiari, aveva una strutturazione ben precisa, con ruoli specifici. La marijuana e la cocaina arrivavano dalla Calabria. Le indagini furono avviate dai carabinieri e le misure cautelari furono disposte dal gip del tribunale di Messina, Tiziana Leanza. Attraverso le intercettazioni, è emerso che si trattava di un traffico di droga piuttosto redditizio e che gli indagati utilizzavano anche frasi in codice del tipo i panini al prosciutto o altri termini convenzionali e lo spaccio avveniva anche davanti alle scuole. Chiuse le indagini, si attendono le richieste di rinvio a giudizio, con la formalizzazione dei capi di imputazione che verranno inviati al gip, per procedere alla fissazione della data dell’udienza preliminare.