Sp 107 di Tindari, la Città Metropolitana citerà in giudizio il comune di Patti

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Tanto si è parlato che si finirà in tribunale. La Città Metropolitana di Messina, con il nuovo commissario straordinario, Francesco Calanna, citerà in giudizio il comune di Patti per la titolarità della strada di Tindari. Fino a questo momento lo scontro è stato solo verbale, tra il sindaco della Città Metropolitana di Messina Renato Accorinti ed il sindaco di Patti, Mauro Aquino. Ma ora si è arrivati alla carta bollata. Una controversia che trova le sue radici da quando, il 30 agosto scorso, il presidente dell’associazione culturale “Tindari” ha comunicato che sulla strada provinciale 107 Tindari, il comune di Patti aveva istituito una Ztl, imponendo da mesi una tassa per il parcheggio ed il transito. La Città Metropolitana chiese al comune di annullare tutti i provvedimenti, ribadendo che la via sia stata inserita nello stradario metropolitano. In risposta, il sindaco Aquino confermò che la strada in questione fosse stata ricompresa nel centro abitato di Patti. Ma il dirigente dell’allora provincia regionale di Messina – è scritto nel decreto sindacale della Città Metropolitana – consegnò al comune di Patti le strade provinciali che attraversavano il centro urbano, con popolazione superiore a 10 mila abitanti. Queste divennero di proprietà comunale. E poiché la strada provinciale 107 è lontana dal centro di Patti e con popolazione inferiore a 10 mila abitanti, non c’erano allora e mai sono esistite le condizioni perché la strada venisse attribuita al comune di Patti. Su questa via, poi, sia la Provincia Regionale di Messina, che la Città Metropolitana, hanno eseguito intervento di manutenzione e valorizzazione; mai l’ente messinese ha negato la responsabilità di essere proprietario, anche quando ci sono stati incidenti. Ecco perché Palazzo dei Leoni citerà in giudizio il comune di Patti, dando mandato agli avvocati, Guido Barbaro, Salvatore Giambò e Fabio Sfravara.