Nessun colpevole per l’incidente mortale di Emanuela Pruiti

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Nessun colpevole: ribaltando la sentenza di primo grado emessa nel febbraio di due anni fa, la Corte d’appello di Messina, ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’ingegner Gaspare Sceusa (all’epoca dei fatti direttore dei servizi di gestione del Consorzio autostrade) e l’ingegner Felice Siracusa (già direttore dell’area tecnica e di esercizio del Cas) dall’accusa di avere contribuito a causare il decesso di Emanuela Pruiti Ciarello.
La giovane di Naso perse la vita ad appena 18 anni, in un incidente stradale avvenuto nel settembre 2007 nella corsia di decelerazione dello svincolo di Milazzo, mentre a bordo della propria Fiat Panda rientrava a casa da un esame sostenuto all’Università di Messina.
Le due condanne scattarono sulle risultanze di una consulenza tecnica nella quale si affermava che il Cas non aveva provveduto ad installare una barriera di nuova concezione in corrispondenza della cuspide dello svincolo di Milazzo
La difesa dei due imputati ha invece sostenuto che la normativa non impone nei tratti già in esercizio, la sostituzione delle barriere esistenti con altre di nuova concezione e che nel tratto in cui si verificò il sinistro non si erano mai registrati precedenti tali da far ritenere improcastinabile la sostituzione delle barriere esistenti.