Morte Lorena, il 13 novembre nuova udienza del processo d’appello

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La requisitoria del sostituto procuratore generale, Felice Lima e le arringhe degli avvocati che difendono gli imputati e che rappresentano le parti civili, le quali discuteranno, commentando il video dell’incidente mortale. Sono momenti dell’udienza precedente e successiva del processo d’appello per la morte della studentessa universitaria di Capo D’Orlando, Lorena Mangano. Il magistrato ha chiesto la conferma della condanna emessa in primo grado dal Gup del tribunale di Messina, Salvatore Mastroeni e cioè 11 anni per Gaetano Forestieri, il finanziere trentaduenne accusato di omicidio stradale, che è difeso dall’avvocato, Salvatore Silvestro e poi 7 anni per Giovanni Gugliandolo, il pasticcere di 26 anni accusato di aver partecipato con Forestieri alla gara che nella notte tra il 25 e 26 giugno 2016, in corso Garibaldi, a Messina, costò la vita alla giovane studentessa paladina, che a bordo di una Fiat Panda, proveniva da via Torrente Trapani. Come si ricorderà la ragazza morì al policlinico di Messina la sera del 28 giugno ed i familiari hanno concesso l’autorizzazione per la donazione degli organi. Sarà particolare e nello stesso tempo drammatica, la prossima udienza, quella del 13 novembre. I legali dei due imputati hanno chiesto di poter discutere, commentando il video dell’incidente e lo stesso hanno richiesto i legali delle parti civili, gli avvocati, Filippo Pagano, Roberto Argeri e Francesco Rizzo, che rappresentano i familiari di Lorena Mangano e l’Associazione Italiana delle Famiglie delle Vittime della Strada.