Carne per la “meusa”. Ma era congelata da oltre un anno in sacchi dell’imondizia

2018

Carne congelata, anche da oltre un anno, parte della quale conservata in sacchi dell’immondizia. Polmoni, milza, fegato, interiora, polli, carne macinata, cosce e costate di suino, presentavano cattivo odore e bruciature da freddo, oltre ad essere posti a contatto diretto con altri alimenti aperti e a rischio di contaminazione e insudiciamento. E’ quanto riscontrato nel blitz degli agenti del Commissariato di Polizia di Sant’Agata Militello che hanno sequestrato oltre 120 kg di carne in un bar di Pettineo. Il prodotto era privo di tracciabilità che indicasse l’origine regolare degli alimenti e bolli sanitari.

L’attività, l’ennesima condotta dalla polizia santagatese finalizzata al contrasto del fenomeno della macellazione clandestina, alla tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, ha visto impegnato anche il personale del Servizio Veterinario di Mistretta. All’interno della cucina, sopra un bancone di lavoro, è stata quindi una vaschetta in plastica con all’interno polmone, fegato e milza di bovino, posti dentro un sacchetto dell’immondizia nero e altri all’interno di un sacchetto bianco, tutti in fase di scongelamento. Il titolare riferiva che la carne doveva essere preparata per cucinare la cosiddetta “meusa”. Dagli accertamenti documentali è emerso che l’attività non risultava essere autorizzata al congelamento degli alimenti. Gli agenti hanno quindi esteso i controlli trovando l’ingente quantitativo di carne all’interno di un congelatore per i gelati. Altra merce congelata e non tracciata è stato poi trovata nascosta all’interno di un doppio fondo posto alla base del congelatore. Sono state elevate sanzioni amministrative per 1.500 euro per omessa tracciabilità dei prodotti alimentari. Il titolare dell’attività è stato denunciato per i reati di ricettazione, macellazione clandestina, nonché detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e destinati alla vendita al pubblico. L’impiego di carne congelata e quindi la qualità del prodotto non era indicata al cliente in alcun menù e pertanto è scattato anche il reato di tentata frode in commercio.