Festa a Capo d’Orlando, la nota dei giostrai

0
4825

Il problema della sicurezza per la festa di Maria Santissima di Capo d’Orlando si è posto solo per montare le giostre e non invece per 205 bancarelle da sistemare su quasi due chilometri di strada comunale. Questo, in estrema sintesi, il contenuto della nota inviata dall’avvocato, Marilina Adornetto, inviata agli organi di stampa per conto dell’Unesv, l’unione  nazionale esercenti spettacoli viaggianti. Il legale ha esordito, ribadendo che non esiste un provvedimento specifico dell’amministrazione comunale di Capo d’Orlando, adeguatamente motivato, che al momento neghi la possibilità di montare le giostre in piazza Bontempo o in un altro sito. Ha ricordato inoltre che i giostrai sono venuti a sapere del diniego da parte del comune di montare il luna park dalla stampa, evidenziando come la commissione comunale si sia dichiarata incompetente – prendendo atto, come si è evinto anche dalla nota trasmessa dal comune paladino, della dichiarazione del rappresentante del corpo dei vigili del fuoco, sulla necessità di attivare il comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica. Non si conoscono le motivazioni per non far montare le giostre, perché, come ha scritto testualmente l’avvocato Adornetto, gli asseriti motivi di sicurezza, sbandierati sempre e solo in maniera informale, sono stati superati dal progetto di disposizione delle giostre redatto dall’ingegnere Miccichè, tecnico dei giostrai, presentato al comune ad inizio ottobre e mai contestato dalle autorità competenti. Non si è posto alcun problema di sicurezza o c’è stata la volontà politica di superarlo, nell’autorizzare il montaggio di 205 bancarelle su quasi due chilometri di strada comunale; questo, ha proseguito il legale dei giostrai, fa pensare che i motivi di sicurezza sostenuti per il luna park, altro non sono che una labile scusa, dietro la quale si celano evidentemente ben altre motivazioni. Infine l’avvocato Adornetto, sottolineando come i giostrai intendano fare chiarezza su questa vicenda, ha concluso che se l’amministrazione comunale non ritornerà sui propri passi, ha già ricevuto mandato, previa verifica della legittimità dell’operato del comune, di chiedere anche il risarcimento dei danni subiti.