Brolo, consiglieri ed amministratori citati a giudizio per diffamazione

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Si aprirà l’8 gennaio davanti al giudice monocratico di Patti Rita Sergi, il processo nei confronti di undici, tra assessori e consiglieri comunali di Brolo accusati di  diffamazione ai danni dell’ex presidente del consiglio comunale Nino Ricciardello, in carica tra il 1997 ed il 2007. Ad essere stati raggiunti da decreto di citazione diretta giudizio da parte del Pm Luca Melis, il vice sindaco Gaetano Scaffidi Lallaro, il consigliere comunale ed assessore Marisa Briguglio, il presidente del consiglio Giuseppe Miraglia ed i consiglieri di maggioranza Vincenzo Princiotta, Amedeo Arasi, Valeria Campo, Marica Ricciardo, Marisa Bonina, Antonella Raffaele e Salvatore Gentile. Citazione a giudizio anche per  la funzionaria comunale Grazia Curasì. La denuncia di Ricciardello riguardava la proposta di rendiconto finanziario per il 2013, approvata in aula nel Settembre del 2016. In quella seduta l’assessore al bilancio Scaffidi illustrò la proposta nella quale si parla della rinegoziazione dei mutui operata dal consiglio comunale nel 2005 e nel 2006 , definita  una “falsa rinegoziazione che avrebbe creato un danno ingente alle casse comunali”. Per tale affermazione è scattata l’accusa di diffamazione per Scaffidi Lallaro, proponente della delibera, e Curasì, responsabile dell’istruttoria, poiché lesiva della reputazione dello stesso Nino Ricciardello, all’epoca presidente del civico consesso. I consiglieri comunali risultano invece indagati per aver votato quella proposta.
L’amministrazione comunale, già all’epoca della chiusura indagini si era detta meravigliata dell’inchiesta visto che , a detta del vice sindaco Gaetano Scaffidi, con il provvedimento approvato dal consiglio comunale, infatti, non vi era intenzione alcuna di causare diffamazione, bensì si è voluto solo ed esclusivamente rappresentare i fatti così come riportati in una delibera del consiglio comunale adottata nel 2006.