Operazione Triade, due arresti sui Nebrodi

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Ci sono due messinesi tra le persone colpite dalle ordinanze di custodia cautelare relativa all’operazione “Triade”. Cristian Foti, 30 anni, di Cesarò ed Aldo Scauzzo Taragnino, 43 anni, di Capizzi. Sono stati i carabinieri della compagnia di Cefalù a dare esecuzione ai provvedimenti del gip del tribunale di Termini Imerese, che hanno operato e stanno operando in provincia di Messina ed in altre province siciliane. Le ordinanze riguardano nove persone indagate di furto aggravato in concorso, ricettazione e riciclaggio, per fatti che sarebbero stati commessi in diverse località della Sicilia a partire dal 2015. L’indagine è stata avviata dopo una serie di furti di mezzi d’opera, autocarri e veicoli da cantiere all’interno di depositi e magazzini edili che si sono verificati lungo la fascia costiera tra Cefalù e Campofelice di Roccella; circostanze che hanno provocato drammatiche ricadute sull’economia locale, poiché hanno colpito piccole aziende e imprenditori edili che vedevano compromesso il loro lavoro. I carabinieri hanno accertato che tutti i furti avevano lo stesso copione e riconducibili ad un gruppo ben organizzato. Si tratta di Giovanni Messina, Sebastiano Pirrello, Cristian Foti, Salvatore Litrico, Sebastiano Busacca, Luca Coniglio, Carmelo Gambacorta, Aldo Scauzzo Taragnino e Stefano Breci. Secondo il prospetto accusatorio, Messina, Breci, Pirrello, Foti, Busacca e Scauzzo Taragnino individuavano e selezionavano gli obiettivi da colpire e dei mezzi da rubare e procedevano materialmente alla commissione dei furti; Litrico e Coniglio rivendevano sul mercato i mezzi rubati e Gambacorta stilava documentazioni e attestazioni false cioè fatture e certificati di conformità. I carabinieri hanno accertato almeno una decina furti in tutto il territorio siciliano, per un danno complessivo di oltre mezzo milione di euro; parte dei mezzi rubati per un valore di circa 300.000,00 euro, sono stati recuperati. Le indagini dei militari dell’Arma e della Procura della Repubblica di Termini Imerese proseguono per riscontrare altri episodi riconducibili alle persone arrestate o altri complici.