Proroga mensa, 7 avvisi di garanzia a Brolo

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Avrebbero prorogato per tre volte il servizio di mensa scolastica in modo da non dover procedere alla gara d’appalto e, di conseguenza, avrebbero favorito un imprenditore.
Sono queste le ipotesi di reato ravvisate dalla procura di Patti che ha concluso le indagini ed inviato gli avvisi di garanzia nei confronti della giunta comunale di Brolo in carica nel 2015, di un funzionario del comune e del titolare del ristorante “Don Santo”.
L’avviso ha raggiunto il sindaco Irene Ricciardello, il vice sindaco Gaetano Scaffidi, gli assessori del tempo Marisa Bonina, Pietro Marino e Antoni Tripi, la funzionaria del comune Vittoria Ricciardo Calderaro ed il ristoratore Santo Briguglio. Tra febbraio e giugno avrebbero rinnovato proroghe del servizio di mensa da 20.000 euro ciascuna per una somma totoale di 60.000 euro.
Intanto però l’amministrazione, attraverso un proprio comunicato stampa afferma di essere assolutamente serena circa la correttezza delle procedure. “Infatti- afferma un comunicato- nonostante i tanti problemi economici e contabili dell’ente, sin dal nostro insediamento siamo riusciti a garantire un efficiente servizio di refezione scolastica, garantendo altresì un risparmio per le casse del Comune. Nello specifico la giunta ricorda che la sua responsabilità si limita, come previsto dalla legge, ad assegnare le somme ai responsabili di area, non ha alcune potere per quanto riguarda atti di affidamenti e/o gare. Oltretutto, avendo ancora il bilancio non approvato ed essendo in esercizio provvisorio, non si poteva far altro che assegnare 10.000 euro in dodicesimi di bilancio.