Porto Sant’Agata, Sottile: “Andiamo avanti”. Duro attacco all’amministrazione precedente

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L’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello andrà avanti nell’iter verso la consegna del cantiere per i lavori del porto alla Cogip. E’ quanto dichiarato in una nota dal sindaco Carmelo Sottile: “L’assessore Croce ha firmato la verifica di ottemperanza delle prescrizioni del decreto del Dirigente responsabile del sevizio Ambientale – scrive Sottile. Quindi un altro passo avanti verso l’inizio dei lavori. Seppure è vero che il Tribunale di Palermo ha dichiarato nulla la cessione del ramo di azienda tra Sigenco e Cogip e la delibera di giunta con cui l’Amministrazione Mancuso ha autorizzato la cessione – prosegue il primo cittadino – tale sentenza non ha efficacia esecutiva e, quindi, l’amministrazione potrà porla a fondamento di un atto di autotutela finalizzato alla caducazione del contratto e dell’interpello della seconda classificata , Condotte Acque Spa, solo se ulteriori ritardi nell’inizio dei lavori dovessero far configurare un interesse concreto ed attuale al ripristino della legalità presumibilmente violata. Se, invece, l’impresa dovesse garantire ,così come mi ha manifestato , attraverso un cronoprogramma adeguato di essere nelle condizioni di completare l’opera entro i termini necessari per non perdere il finanziamento, l’amministrazione non ha nessuna ragione per bloccare l’iter che il RUP ha dichiarato di essere in grado di portare avanti con la validazione del progetto e l’approvazione in linea tecnica ed amministrativa, che consentiranno l’inizio dei lavori entro il mese di ottobre”. Nel suo comunicato, quindi, Sottile attacca l’amministrazione precedente, guidata dal sindaco Mancuso: “ La mia amministrazione è stata capace di superare ben 18 prescrizioni imposte in sede di approvazione del progetto definitivo da parte della Regione, riuscendo ad eliminare tutta una serie di criticità che avrebbero dovuto essere affrontate dall’Amministrazione Mancuso, che, ormai lo possiamo dire, ha seguito l’iter dell’opera pubblica più importante dell’Interland, di cui aveva ereditato il finanziamento dall’amministrazione Fresina, in modo assolutamente inadeguato”.