Vertenza “Sciacca Baratta”, assegnati i pagamenti a tre lavoratrici

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Il giudice dell’esecuzione mobiliare del tribunale di Patti, Adriana Lionti, ha accolto l’istanza di assegnazione delle somme assoggettate a pignoramento da tre lavoratrici dell’Ipab “Sciacca Baratta” di Patti. Il provvedimento è stato emanato nell’ambito della procedura esecutiva presso terzi, promossa dalle lavoratrici, Rosanna Fazio, Nunziella Virgilio e Gaetana Santalucia; avevano chiesto il pignoramento di alcune rette di ricovero, in ragione di svariate mensilità arretrate. L’Ipab aveva presentato opposizione e chiesto l’immediata sospensione dell’esecuzione, eccependo che non potessero essere pignorate le somme presso soggetti diversi dal tesoriere o perché vincolate a specifica destinazione, secondo alcune disposizioni di legge. Il giudice, invece, ha accolto la tesi sostenuta dal legale delle dipendenti, l’avvocato, Gianfranco Spanò;

il legale pattese (nella foto) ha ribadito che la disciplina dettata dal decreto legislativo evidenziato dall’Ipab non potesse trovare applicazione nei confronti delle Ipab. Per questo motivo è stata rigettata l’istanza di sospensione dell’esecuzione e si è provveduto ad assegnare i pagamenti alle lavoratrici. Queste ultime sono state costrette ad intraprendere l’azione esecutiva di pignoramento delle rette di ricovero, in forza di decreti ingiuntivi esecutivi, emessi per la mancata corresponsione delle retribuzioni; si tratta di somme dovute per il periodo compreso tra il 2009 ed il 2013 e per un ammontare complessivo di circa 200.000,00 euro.