Naso, riapre il teatro “Vittorio Alfieri”

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Si alza il sipario sul teatro “Vittorio Alfieri” di Naso! L’inaugurazione, che si terrà venerdì 6 ottobre 2017, rappresenta l’apice di un’ambiziosa iniziativa, fortemente voluta dalla direzione artistica, affidata, in uno con la struttura del restaurato teatro, dall’amministrazione comunale, a Matteo Bavera, già direttore del teatro Garibaldi di Palermo, per il triennio 2017-2020. Dedicato al celebre letterato, Vittorio Alfieri, il teatro rappresenta uno dei simboli architettonici più significativi di Naso. Ubicato all’ingresso principale della Città, in una parte del centro urbano di notevole rilevanza storica, ovvero sulle antiche e vetuste mura del castello. Risale al lontano 18 dicembre 1872 la solenne cerimonia per la posa della prima pietra, mentre i lavori giunsero a conclusione nel 1885. Dai documenti archivistici si evince che la costruzione del Teatro era destinata esclusivamente all’affidamento “… a compagnie filodrammatiche di provata serietà e artisti riconosciuti”, così da mantenere alto il livello e la qualità degli spettacoli. La compagnia di Angelo Musco fu un esempio di comprovata serietà e bravura. Con la stessa solennità dell’epoca, oggi l’amministrazione comunale di Naso, guidata dal sindaco, Daniele Letizia, insieme alla direzione artistica, esattamente come allora, si appresta ad organizzare la cerimonia riapertura al pubblico del teatro “Vittorio Alfieri”. Ciò che la direzione artistica Bavera proporrà per questo triennio non sarà un semplice programma delle stagioni teatrali, ma un vero e proprio progetto artistico, incentrato sulla valorizzazione di Naso, attraverso manifestazioni artistiche di respiro nazionale ed europeo. Al fine di conseguire un tale ambizioso risultato, il maestro Bavera ha coinvolto numerosi artisti di rilievo nazionale ed europeo, affinchè gli stessi possano proporre per il teatro di Naso le loro più recenti produzioni, oppure creando ex novo spettacoli e masterclass in esclusiva. L’Amministrazione di Naso ha dedicato risorse del proprio bilancio comunale, per destinarle al recupero del prestigioso edificio, questo perchè oggi, si avverte più che mai l’esigenza di una riapertura del teatro perché venga restituito non solo alla cittadinanza, ma anche ad una più vasta platea di cultori dell’arte e della cultura. La missione principale a cui la Direzione artistica si vuole dedicare, in questa prima fase, riguarda la ricostituzione di un pubblico, da troppo tempo privato di spettacoli teatrali, richiamando così l’attenzione di tutti: cittadini, cultori dell’arte, enti pubblici ed associazioni culturali.