Votato a Palazzo Longano il consuntivo 2016

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L’esecutivo Materia ha superato lo scoglio del consuntivo 2016. In una sessione del consiglio comunale dove si è concretizzata anche qualche “frizione” – è mancato il numero legale, alla fine tutti i punti all’ordine del giorno sono scivolati via. “Vorrei evidenziare che il consuntivo è stato approvato entro i termini di legge, cioè il 30 settembre,” ha dichiarato il vice sindaco di Barcellona, Filippo Sottile, con delega al bilancio, una circostanza da non sottovalutare, visto l’andazzo generale. Di seguito, seguendo le “partizioni” del consuntivo, è dolente la voce crediti: “Il comune da anni ha difficoltà a riscuotere e sono ingenti le risorse da incassare e riguardo ai correttivi, si dovrebbe potenziare l’ufficio tributi, mentre si attendono sviluppi importanti nel medio termine, sull’esternalizzazione del servizio, i cui effetti li vedremo in corsa, ma per il futuro si spera di adottare alcuni correttivi.” E per i debiti?: “I costi più elevati sono quelli dell’Enel; avevamo sperato che passasse il project financing, per risparmiare, ha concluso Sottile, ma per il momento è in fase di stallo.”  Di seguito le osservazioni di Antonio Mamì, consigliere comunale di opposizione del gruppo “Avanti con fiducia”; ha criticato l’operato amministrativo su due aspetti: “In primis vi sono gravi mancanze in merito alla riscossione dei residui attivi dell’Ente, ma sulle quali non ci sono ad oggi proposte concrete, con il serio rischio per l’Ente di non poter far fronte alle proprie obbligazioni.” In particolar modo, ha riferito ancora Mamì, è stato fallimentare il tentativo di riscuotere i crediti dell’acquedotto, perchè alle minacce di distacco ai morosi, non è poi seguita alcuna attività concreta, ingenerando in chi non paga una sensazione di totale impunità. “Anche sulle spese per l’energia elettrica, l’amministrazione non ha fatto nulla per ridurre questa ingente voce di spesa, rimanendo nel mercato libero – che comporta costi più alti.