Vertenza “Dusty”, Barcellona a rischio emergenza rifiuti

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Prosegue senza soste la vertenza dei lavoratori della “Dusty”, impegnati nei servizi di igiene ambientale a Barcellona. Protestano perché non è possibile lavorare, senza sapere quando e soprattutto quanto ti pagheranno. Una circostanza che logora, a maggior ragione perché si compie sempre il proprio dovere. Settantaquattro operatori che, a più riprese, da mesi, hanno indetto lo stato di agitazione e scioperi, tra le solite promesse che non hanno sortito effetti. Guidati dai rappresentanti sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fiadel, hanno indetto un’assemblea per domani e non si esclude che incrocino le braccia, perché a loro, dopo aver già avviato lo stato di agitazione, non è rimasto altro che lo sciopero. Nell’ordine del giorno dell’assemblea, che si svolgerà nella sede del cantiere della città del Longano, al primo punto c’è la situazione del pagamento delle spettanze e al secondo le possibili iniziative da adottare. Come hanno scritto in un documento “è ormai diventata insostenibile la nostra condizione, che, da troppo mesi, scontano ritardi ingiustificati e cronici sul pagamento delle spettanze.” I lavori hanno voluto sottolineare come, con grande senso di responsabilità, non abbiano messo in pratica eclatanti manifestazioni di protesta, preferendo sempre la via del dialogo e del confronto con il sindaco di Barcellona, Roberto Materia e con l’azienda “Dusty”, per rispetto delle istituzioni e degli abitanti di Barcellona. “Però bisogna dare un seguito a quanto dichiarato nelle riunioni e soprattutto evitare che si rateizzino e percentualizzino gli stipendi, rispettando gli accordi raggiunti – come ad esempio – sul lavoro domenicale. Dovesse perdurare questa situazione metteremo in pratica tutte le forme di lotta e di protesta previste dalla legge.”