Piccoli comuni, approvata la legge per riqualificazione e valorizzazione

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Un provvedimento che interessa il 70% dei comuni del messinese, tutti quei centri sotto i 5.000 abitanti, che avranno strumenti e risorse a disposizione per sviluppare servizi per i cittadini e promuovere iniziative per la fruizione turistica. E’ in sintesi il contenuto della nuova legge su  sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, la riqualificazione ed il recupero dei centri storici. Un disegno di legge che giunge a conclusione dopo un percorso travagliato, lungo ben quattro legislature. “E’ un bel giorno per l’Italia” – dichiara il Sen. Bruno Mancuso relatore del ddl.  “Si tratta di un provvedimento che mira alla salvaguardia dei piccoli comuni e dei paesi rurali, realtà diffusa che rappresenta una preziosa e fondamentale peculiarità ed anche una vera potenzialità italiana”. Il testo contiene norme per la semplificazione amministrativa e lo snellimento delle procedure, per la salvaguardia dei servizi postali e delle attività scolastiche, per lo sviluppo della rete di banda ultralarga, la riqualificazione dei centri storici e la promozione di alberghi diffusi, per il recupero di case cantoniere Anas e stazioni ferroviarie disabilitate, per l’incentivazione della filiera corta di produzione e vendita diretta, il contrasto all’abbandono di terreni e fabbricati. Previsto, inoltre, un fondo di 100 milioni di euro per finanziare progetti e interventi per lo sviluppo strutturale, economico e sociale delle aree montane.
“Tali politiche – prosegue Mancuso –  devono però ora tradursi in progetti concreti di recupero, valorizzazione e tutela dei piccoli comuni, nella consapevolezza che solo attraverso queste prospettive si può sperare di invertire il lento declino di cui soffrono queste comunità, senza le quali la nostra Italia sarebbe più povera e senza identità.  Ci aspettiamo un colpo d’ala che deve venire anche dal basso, dai territori, dalle municipalità, che adesso avranno strumenti idonei a programmare, a mettere in campo progetti di sviluppo che possano costruire nuove prospettive di benessere e di attrattiva per questi territori”.